Il rapporto tra Arte e Psicologia




Laboratori di Arte e significati  


Lo scopo dell’arteterapia è quello di rimettere in moto quei processi espressivi che permettono la crescita e che favoriscono il processo di ricontattare e sviluppare le proprie risorse e potenzialità.
Vista come tecnica di intervento ha il vantaggio di poter essere applicata nei casi di bambini, adolescenti, adulti, con disturbi più o meno gravi, ma anche senza problematiche significative.

I percorsi di Arteterapia possono essere effettuate anche in ambito medico, come attività espressive, organizzate in gruppo per pazienti che presentano patologie croniche o dalla prognosi severa. Queste attività si rilevano di una certa utilità per la condivisione sociale di esperienze ed emozioni, per regolare quest’ultime e le ansie legate a gravi patologie o a interventi chirurgici difficili.

Un ulteriore ambito applicativo riguarda l’intervento in situazioni di disabilità fisica o psichica. In queste situazioni l’Arteterapia può rivelarsi uno strumento molto utile per imparare a convivere con uno svantaggio, non rinunciando a comunicare con l’altro e a condividere le proprie emozioni. Vengono, inoltre, effettuati interventi anche in luoghi di ritrovo per gli anziani e case di cura, che attraverso le Artiterapie, riescono a riappropriarsi di parti di sé, riuscendo a sentirsi ancora creativi e produttivi.

Altra area importante d’intervento è quella del mondo scolastico. Un intervento di Arteterapia può essere effettuato, ad esempio, in funzione dell’inserimento in classe di un bambino diversamente abile o problematico o a livello didattico per creare un collegamento tra movimento corporeo, mondo dei suoni ed espressività figurativa».

Infine, l’ultima area d’intervento esplorata è quella del disagio sociale. Ultimamente sono stati sviluppati progetti di Artiterapie con successo all’interno di comunità di tossicodipendenti e terapeutiche o in istituzioni chiuse, la cui finalità rimane quella della regolazione emotiva e dello sviluppo di adeguate competenze sociali e interattive.

Gli obiettivi del Laboratorio di Arte si possono sintetizzare in tre punti:

1) Migliorare lo stato d’animo dei partecipanti. Offrire uno spazio dove le persone possono sentirsi non giudicati, dove possono provare sensazioni piacevoli attraverso l’uso dei materiali artistici. Questa funzione è stata in parte assolta anche quando il laboratorio si configurava come solo di arte e non di arte terapia. L’approccio dell’arte terapia ha però corrisposto più consapevolmente al bisogno di creatività e di “sensorialità” con l’uso dei materiali, alla presenza dell’arte terapeuta che rispetta e promuove lo stato di benessere delle persone attraverso un rapporto di “cura” cui spesso si è disabituati.

2) Stimolare un’espressione del sé e la narrazione autobiografica. Il linguaggio simbolico dell’arte terapia, permette ad esprimersi anche se sono presenti difficoltà. L’elaborazione delle immagini facilita il processo di espressione e di narrazione del sé, così necessario per rafforzare il senso dell’identità. Nel gruppo di arte terapia, la possibilità di dare forma a nuove immagini, o di modificare le immagini prodotte, o di dare nuovi significati alle immagini, sostiene l’accrescimento della consapevolezza di sé, delle loro origini e della loro storia di vita.

3) Favorire una riflessione personale su possibili cambiamenti. La metodologia usata include l’invito a visualizzare simbolicamente lo stato d’animo del “qui-ed-ora”, e una risposta all’immagine che “contempla” insieme alla persona la sua convinzione che nessun cambiamento sia possibile.

Variabilità interpersonale

Le sensazioni vissute da ciascuna persona, durante le sedute di arteterapia, possono variare anche in base al tipo di materiali utilizzati. Questa variabilità interpersonale è da attribuire alle qualità personali, come l’attitudine a sporcarsi con i materiali utilizzati, alle esperienze passate nell’utilizzo di quei materiali e ai ricordi di sé associati a quegli strumenti. Alcune persone potrebbero riferire disagio nel dover utilizzare materiali, come i colori a dita, dove è richiesto un contatto diretto con gli strumenti e quindi il doversi necessariamente sporcare le mani. Tuttavia, altre persone potrebbero valutare lo sporcarsi come qualcosa che dà senso a ciò che si sta costruendo. Un altro aspetto che potrebbe suscitare stress nell’individuo sono i materiali associati al tema del controllo.

Vi sono alcuni strumenti che riescono maggiormente ad essere controllati durante il proprio compito creativo, come i pastelli e i pennarelli, mentre risulta più difficile con i colori a dita. Tuttavia, i colori che permettono un maggiore controllo al paziente sono anche quelli che generano minore eccitazione e curiosità. È necessario prendere in considerazione questi aspetti che possono dirci molto sulla soggettività della persona e adottare degli accorgimenti. Ad esempio, soprattutto nelle fasi iniziali della terapia, le persone potrebbero avere bisogno di strumenti su cui riescono ad esercitare maggior controllo. Questo può essere dovuto alla necessità di gestire la loro caotica realtà interiore.

Arteterapia e neuroscienze: gli effetti sul trauma

I traumi, a prescindere dalla natura del loro contenuto, hanno in comune la base fisiologica, ovvero l’esperienza emotiva e sensoriale che quell’evento ha lasciato sul corpo. La zona del cervello responsabile della memoria di aspetti sensoriali ed emotivi in associazione ad eventi, è la struttura limbica (ipotalamo, ippocampo e amigdala). Per poter gestire e superare un trauma è necessario elaborare la componente sensoriale e per far questo è necessario utilizzare mezzi della stessa natura. Infatti, l’arte risulta essere una modalità di espressione di ricordi traumatici più efficace rispetto all’intervista. L’arteterapia è una modalità di espressione sensoriale in quanto coinvolge il tatto, l’olfatto ed altri sensi dell’esperienza ed è quindi utile nel far emergere le sensazioni connesse al trauma che sono difficili da esprimere a parole. Una delle tecniche dell’arteterapia consiste nel richiedere al paziente di disegnare cos’è successo.


Per maggiori approfondimenti

Trauma Treatment through Art Therapy (TT-AT): a ‘women and trauma’ group in Tanzania P. Luzzatto ", A. Ndagabwene, E. Fugusa, G. Kimathy, I. Lema & S. Likindikoki