DISSOCIAZIONE - LA DISCONNESSIONE DALL'INTOLLERABILE

DISSOCIAZIONE - LA DISCONNESSIONE DALL'INTOLLERABILE


E’ un po’ come quando ti guardi allo specchio e dici il tuo nome. E arrivi a un punto in cui niente ti sembra più reale. Ecco qualche volta riesco a farlo, ma non ho bisogno di fissare la mia immagine per un’ora. Succede molto in fretta: quello che ho intorno inizia a scivolare via. E io mi limito ad aprire gli occhi e non vedo niente. Poi inizio a respirare molto forte, cercando di distinguere qualcosa. Ma niente, Non capita sempre; ma quando capita, ho paura”.
Dal romanzo “Ragazzo da parete” di Stephen Chbosky


Dal punto di vista psicopatologico con il termine dissociazione si può far riferimento a più dimensioni: sia alla categoria diagnostica dei Disturbi Dissociativi, sia i sintomi dissociativi della coscienza, sia alcuni processi psicopatogenetici causati da esperienze traumatiche che interferiscono con l’ntegrazione delle funzioni psichiche, presenti sia nei disturbi dissociativi che in altre categorie diagnostiche
(Farina e Liotti, 2011)

Esistono varie forme di dissociazione, o meglio vari sintomi con i quali si possono manifestare dei processi disintegrativi.

Come riconoscere i comportamenti che possono indicare una dissociazione:
  • Presenza di un brusco aumento/diminuzione dell'attività motoria;
  • Alterazioni improvvise e importanti dell'umore e dell'espressione affettiva;
  • Improvvisa incapacità di ricordare aspetti importanti dell'esperienza;
  • Tentativi gestuali di liberare i pensieri (ad esempio, scuotere la testa, passare la mano;
  • Fluttuazione dello sviluppo - Regressione/progressione dell'età;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Sguardi laterali - Movimento laterale degli occhi o rotazione della testa;
  • Movimenti ripetitivi - Tremare, muovere le gambe, muovere i piedi, scavare con le dita, tirare i capelli, ecc.;
  • Dondolo laterale e anteriore/posteriore del corpo;
  • Disturbi somatici (ad esempio, mal di testa, nausea, palpitazioni, visione offuscata, vertigini, spossatezza);
  • Fissazione intensa e fissa e/o sguardo blando e vacuo, generalmente accompagnata da immobilità;
  • Associazioni spontanee a traumi del passato; dichiarazione che si sta verificando un flashback;
  • Cambiamenti nell'intonazione, nel tono, nell'accento, nella velocità e nel ritmo del discorso.
(Armstrong, 1993)